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LA PREVENZIONE DELL'ERRORE IN ORTOPEDIA E TRAUMATOLOGIA

Nel panorama della letteratura italiana sulla gestione del rischio clinico, “La prevenzione dell’errore in ortopedia e traumatologia” rappresenterà sicuramente un testo di riferimento per gli specialisti di questa disciplina.

È la prima volta infatti che la questione sicurezza delle cure viene affrontata in ambito ortopedico e traumatolo- gico in modo così completo e soprattutto con la logica del “risk management” che signifca, in particolare: individuare le condizioni di pericolo, valutarne la probabilità che possano causare un danno, adottare le misure di controllo e contenimento del rischio più effcaci.

Gli aspetti medico legali, pur affrontati in specifche parti, fanno da sfondo a una trattazione essenzialmente dedicata a individuare le criticità tecni- che ma anche “non tecniche” che favoriscono e facilitano gli errori.

Una delle specialità chirurgiche con le maggiori diffcoltà dal punto di vista del- la gestione del rischio clinico, l’ortopedia, potrà quindi disporre di una raccolta di casistiche cliniche che potranno essere di grande aiuto ai professionisti su tutto il percorso clinico del paziente. Sarebbe in effetti limitato e limitativo ritenere che la sicurezza della cura sia soltanto riconducibile alla capacità diagnostica o alla tecnica chirurgica.

Ormai un’ampia letteratura e il contenuto di alcuni capitoli di questo libro dimostrano che alla base di gran parte, se non la maggioranza, degli incidenti ci siano cause di tipo organizzativo, quelle che oggi sono defnite “non technical skills”, come la capacità di leadership, la consapevolezza situazionale, la comunicazione, il lavoro di squadra, le procedure decisionali e il controllo dello stress.

Questa pubblicazione quindi potrebbe diventare un forte strumento di cambiamen- to culturale se si sarà capaci di diffonderne i contenuti all’ampia schiera dei profes- sionisti della disciplina. Lo scopo è spostare l’asse dell’attenzione dalle conseguen- ze medico legali degli errori, che sappiamo preoccupare i medici, agli strumenti di prevenzione.

È questa l’operazione giusta da fare essendo ancora ampi gli spazi di miglioramento della qualità delle cure. Alla diagnosi e terapia potremo così aggiun- gere un terzo asse fondamentale della pratica clinica, la revisione delle casistiche e il miglioramento dei risultati mediante l’applicazione delle misure di sicurezza.

Professor Rodolf o Capanna

Presidente della Società Italiana di Ortopedia e Traumatologia

Dottor Riccardo Tartaglia

Direttore del Centro gestione Rischio Clinico e Sicurezza del Paziente, Regione Toscana pdf_R.jpg

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