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IL TIMING DELLE FRATTURE DEL FEMORE PROSSIMALE NELL'ANZIANO

IL TIMING DELLE FRATTURE DEL FEMORE PROSSIMALE NELL'ANZIANO
ALDO BOVA, CLAUDIO LAZZARONE, PIETRO MANISCALCO, ADRIANO TANGO, FABIO M.DONELLI

Anno: 2009 pagine 176 disegni 21 foto 56 Lingua: Italiano ISBN: 978-88-86891-87-5

Il problema del timing delle fratture dell’estremità superiore del femore, costituisce da sempre motivo di dissonanza tra gli Studiosi, sia per i numerosi motivi organizzativi locali che ne condizionano l’operatività, sia per i problemi particolari di ciascun paziente. L’Associazione Italiana, Traumatologia e Ortopedia Geriatrica (AITOG) nata nel 1996 da un piccolo nucleo di Ortopedici che ne hanno intuito l’importanza - dato l’aumento numerico degli anziani e delle patologie ad essi correlate - ha da sempre cercato, attraverso Congressi e pubblicazioni, di indicare linee guida di trattamento che vorrebbero costituire dei paletti entro cui muoversi per offrire un trattamento ottimale e mirato delle patologie traumatiche, in particolare di quelle dell’estremità superiore del femore.

In proposito vanno ricordati i Congressi (i più significativi, dai primi di Crema agli ultimi di Bergamo, Ostuni e Siena), nonché il libro “Le fratture del femore prossimale nell’anziano” edito dopo il Congresso di Ostuni (Br), in cui si sono approfonditi molti punti controversi circa il trattamento ed ha fatto capolino - sempre più insistentemente - il problema del timing che rimane - come detto prima - argomento assai controverso.
Quando operare? Come? Con quali limiti di sicurezza?
Sono i punti di domanda, cui questo volume ha voluto tentare di offrire una risposta.
Risposta certamente non condizionante in senso assoluto - perché il lavoro del Chirurgo è sempre di un singolo verso un altro singolo, ciascuno con le sue implicazioni - ma comunque offrire ai Colleghi, specialmente ai più giovani, una linea di guida che possa aiutarli nella difficile scelta della cura di un anziano traumatizzato.

Con questo spirito i vari Autori hanno riferito delle loro esperienze, lasciando peraltro a ciascuno la libertà di scelta del trattamento più opportuno in ogni singolo caso, anche in relazione a quanto la Struttura in cui si opera mette a disposizione dell’équipe chirurgica. Si spera di avere reso un valido servizio ai nostri pazienti –ai quali è rivolta tutta la nostra attenzione ed operatività-, alla nostra categoria professionale –spesso perseguitata dal contenzioso- all’AITOG nel suo sforzo di offrire a tutti gli Operatori le migliori proposte dei propri Soci. Vittorio Valerio

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